Settembre e il rientro alla routine: quando ripartire diventa un’occasione per ascoltarsi

Settembre viene spesso vissuto come un nuovo inizio. Le vacanze finiscono, le attività quotidiane riprendono, tornano gli impegni lavorativi e familiari e le giornate ricominciano ad avere ritmi più strutturati.

Per alcune persone questo passaggio è piacevole: ritrovare le proprie abitudini può dare un senso di stabilità e di organizzazione. Per altre, invece, il rientro può essere accompagnato da stanchezza, stress, difficoltà di concentrazione, irritabilità o dalla sensazione di non avere abbastanza energie per affrontare tutto ciò che aspetta.

Non è necessariamente un segnale che “qualcosa non va”. A volte, il ritorno alla quotidianità rende semplicemente più evidente un bisogno che durante la pausa era rimasto in secondo piano: quello di fermarsi, ascoltarsi e comprendere meglio come ci si sente.

Il rientro non è solo una questione di organizzazione

Quando si parla di settembre, si pensa spesso a come organizzare meglio il tempo: riprendere il lavoro, programmare gli impegni, tornare all’attività fisica o stabilire nuovi obiettivi.

Ma il benessere psicologico non dipende soltanto da quanto siamo organizzati.

Può essere utile chiedersi anche:

  • Come sto affrontando questo periodo?
  • Quali sono le aspettative che ho nei confronti di me stesso?
  • Sto cercando di fare troppo?
  • Riesco a riconoscere i miei limiti e i miei bisogni?
  • Ci sono aspetti della mia vita che da tempo mi fanno stare male?
  • Sto affrontando un cambiamento che faccio fatica a gestire?

Dare spazio a queste domande può aiutare a trasformare il rientro in un momento di maggiore consapevolezza.

La pressione di dover ripartire subito

Settembre può portare con sé anche una particolare pressione: quella di dover ricominciare immediatamente a essere produttivi, motivati ed efficienti.

Il confronto con gli altri, gli obiettivi personali e professionali e l’idea di dover “ripartire alla grande” possono aumentare il senso di inadeguatezza quando le proprie energie non corrispondono alle aspettative.

In realtà, non esiste un modo corretto e universale di vivere il rientro.

Per qualcuno settembre rappresenta un momento di entusiasmo; per qualcun altro può essere un periodo più faticoso. Entrambe le esperienze possono essere legittime.

Imparare ad ascoltare ciò che accade dentro di sé, senza giudicarsi, può essere un primo passo importante.

Quando può essere utile rivolgersi a uno psicologo?

Un momento di difficoltà non significa necessariamente avere bisogno di un percorso psicologico. Può però essere utile chiedere un supporto quando una situazione di disagio tende a protrarsi nel tempo o inizia a influenzare significativamente la vita quotidiana.

Ad esempio, può essere utile rivolgersi a uno psicologo quando si avverte una persistente sensazione di ansia o tristezza, quando lo stress diventa difficile da gestire, quando ci si sente bloccati davanti a una scelta o a un cambiamento, oppure quando alcune difficoltà personali o relazionali continuano a ripresentarsi.

Un percorso psicologico può offrire uno spazio in cui fermarsi, mettere a fuoco ciò che sta accadendo e comprendere meglio pensieri, emozioni e comportamenti.

Non è necessario aspettare che una difficoltà diventi insostenibile per chiedere aiuto.

Settembre può essere un nuovo inizio, senza la necessità di ricominciare da zero

Ripartire non significa necessariamente cambiare tutto.

A volte significa riconoscere ciò che già funziona e comprendere ciò che invece non ci fa più stare bene. Significa concedersi il tempo necessario per capire quali sono le proprie priorità e quali cambiamenti possono essere realmente sostenibili.

Il rientro può quindi diventare anche un’occasione per prendersi cura di sé con maggiore attenzione.

Non con l’obiettivo di essere perfetti, ma con quello di stare meglio e vivere la propria quotidianità in modo più consapevole.

Un percorso psicologico a Siderno e online

Se il periodo del rientro sta facendo emergere una difficoltà che senti di voler comprendere meglio, un percorso psicologico può rappresentare uno spazio di ascolto e di riflessione.

Sono Silvio Baggetta, psicologo, e svolgo attività professionale a Siderno e attraverso colloqui psicologici online.

Il primo passo può essere semplicemente quello di raccontare ciò che stai vivendo e valutare insieme se e come un percorso possa essere utile.

Settembre non deve essere necessariamente il mese in cui fare tutto. Può essere semplicemente il mese in cui iniziare ad ascoltarsi.



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