Ci sono persone che riescono ad affrontare senza difficoltà un viaggio, una visita medica o una giornata in una città diversa. Per altre, invece, l’idea di fare queste stesse cose da sole può diventare fonte di un’intensa ansia.
In alcuni casi, il timore è così forte da provocare un attacco di panico o da portare la persona a rinunciare completamente all’esperienza, oppure ad affrontarla solo se accompagnata da un familiare o da una persona di fiducia.
Se ti riconosci in questa situazione, è importante sapere che non si tratta di mancanza di volontà o di debolezza. È una difficoltà psicologica che può essere compresa e affrontata.
Perché succede?
Molte persone pensano di avere paura del luogo in cui devono andare: una città grande, un centro commerciale, un ufficio pubblico o un viaggio in treno.
In realtà, spesso la paura è un’altra: restare da soli mentre si prova ansia.
Il pensiero può essere qualcosa del tipo:
- “E se mi sentissi male?”
- “E se avessi un attacco di panico?”
- “Chi potrebbe aiutarmi?”
- “E se non riuscissi a tornare a casa?”
Questi pensieri aumentano l’ansia e spingono a cercare una soluzione immediata: evitare la situazione oppure farsi accompagnare.
Nel breve periodo questo fa sentire meglio.
Nel lungo periodo, però, rafforza l’idea di non essere in grado di affrontare certe situazioni da soli.
Il circolo vizioso dell’ansia
L’ansia tende a mantenersi attraverso un meccanismo molto semplice.
Si presenta una situazione temuta.
↓
La persona prova ansia.
↓
Decide di evitare oppure di farsi accompagnare.
↓
L’ansia diminuisce.
↓
Il cervello “impara” che evitare era la scelta giusta.
La volta successiva la paura sarà spesso ancora più intensa.
È così che, gradualmente, la libertà personale può restringersi sempre di più.
Il ruolo delle persone di fiducia
Avere accanto una persona rassicurante non è un problema.
Il problema nasce quando quella presenza diventa indispensabile.
Molti pazienti raccontano frasi come:
- “Posso andare solo se viene mio padre.”
- “Se mia moglie è con me sto tranquillo.”
- “Da solo non ce la faccio.”
Queste persone vengono chiamate, in psicologia, figure di sicurezza.
La loro presenza riduce l’ansia nel momento, ma può impedire alla persona di fare un’esperienza importante: scoprire di essere capace di affrontare la situazione anche in autonomia.
Come si affronta questa difficoltà?
Uno degli interventi più efficaci è l’esposizione graduale.
L’obiettivo non è costringere la persona ad affrontare subito la situazione più difficile.
Al contrario.
Si costruisce insieme una serie di piccoli passi, ordinati dal più semplice al più impegnativo.
Ad esempio:
- uscire da soli per pochi minuti;
- raggiungere un luogo vicino;
- fermarsi da soli in un bar;
- visitare un paese poco familiare;
- affrontare progressivamente spostamenti più lunghi.
Ogni esperienza positiva permette al cervello di apprendere qualcosa di nuovo:
“Posso provare ansia senza che accada ciò che temo.”
Con il tempo cresce la fiducia nelle proprie capacità e diminuisce il bisogno di evitare.
L’obiettivo non è eliminare l’ansia
Una convinzione molto diffusa è che prima debba sparire completamente l’ansia.
In realtà, il percorso psicologico segue una logica diversa.
L’obiettivo è imparare che l’ansia può essere tollerata e che, anche quando è presente, non impedisce necessariamente di fare ciò che è importante.
Molte persone scoprono che il vero cambiamento arriva quando smettono di aspettare di sentirsi perfettamente tranquille prima di agire.
Quando chiedere aiuto?
Se l’ansia ti porta a:
- evitare viaggi o spostamenti;
- rinunciare a opportunità di studio o di lavoro;
- dipendere costantemente dalla presenza di un familiare;
- limitare sempre di più la tua autonomia;
potrebbe essere utile confrontarti con uno psicologo.
Intervenire precocemente permette spesso di interrompere il circolo dell’evitamento e di recuperare gradualmente la propria libertà.
Come posso aiutarti
Nel mio lavoro accompagno le persone che vivono ansia, attacchi di panico e difficoltà legate agli spostamenti o all’autonomia.
Il percorso viene costruito insieme, rispettando i tempi della persona e definendo obiettivi concreti, attraverso strategie validate dalla ricerca psicologica.
Ricevo a Siderno e svolgo anche consulenze psicologiche online, offrendo uno spazio sicuro in cui comprendere il funzionamento dell’ansia e imparare ad affrontarla in modo efficace.
Dott. Silvio Baggetta
Psicologo



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